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Prezzi e tipologie dei vari tessuti per divani

by Divani Tino Mariani|19 maggio 2020|0 Comments |Poltrone e divani |, , , , ,

Quali sono i prezzi e le tipologie dei tessuti impiegabili per realizzare un divano?

Noi di Tino Mariani abbiamo intenzione di parlare in questo articolo del blog divani, dei principali tessuti idonei alla creazione e al rivestimento di questi complementi d’arredo, differenziandoli per tipologia ma, soprattutto, per le caratteristiche che li contraddistinguono.

La scelta di questo particolare in un divano o divano letto inoltre non deve essere fatta solo in funzione dell’estetica, bensì è utile conoscere le caratteristiche del singolo materiale per individuare quello che meglio potrebbe soddisfare le singole necessità.

Per quanto concerne il prezzo invece, sarebbe bene non utilizzarlo come fattore primario da considerare in fase decisionale, in quanto, trattandosi di un investimento destinato a durare nel tempo, bisognerebbe diffidare da opzioni eccessivamente a buon mercato. Del resto meglio spendere qualcosina di più e avere un divano dotato di un tessuto resistente, durevole e soprattutto che esteticamente apprezzate, oppure uno più economico che però non amate particolarmente e destinato a rovinarsi nel giro di poco tempo?

 

I 4 fattori chiave per la scelta del miglior tessuto da divano

Quando si parla di tessuti per divano esistono quattro elementi che devono necessariamente essere presi in considerazione in fase decisionale:

  • L’abbinamento con il contesto ambientale. Che si tratti di un classico soggiorno o di un living, sarà indispensabile una certa armonia nei colori perché lo stesso si sposi alla perfezione all’interno della stanza
  • Praticità nella pulizia. Altro fattore discriminante in quanto non tutti i tessuti risultano facilmente lavabili, mentre altri sono sottoposti a trattamenti antimacchia
  • Livello qualitativo. Non tutti i tessuti sono da mettere sullo stesso piano prendendo in esame questo fattore, esistendone alcuni di qualità superiore comprovata e considerati più duraturi e resistenti
  • Tessuti naturali o sintetici. Ultimo dilemma in quanto i tessuti naturali, seppur più pregiati, sono spesso meno funzionali per quanto concerne la loro pulizia, ma assicurano un miglior comfort. Di contro quelli sintetici e artificiali risultano più pratici e facili da smacchiare.

Tessuti per divani: quali sono i più utilizzati?

I tessuti che maggiormente vengono utilizzati per il rivestimento di divani sono:

  • Acrilico, simile a cotone e lino ma meno resistente, adatto anche per ambienti esterni in quanto non si scolorisce e non si stropiccia
  • Ciniglia, estremamente morbida e resistente grazie alle fibre sintetiche che la compongono
  • Microfibra, sicuramente uno dei tessuti più impiegate. Lavabile, impermeabile, resistente allo sporco e alle macchie, idoneo anche all’impiego all’esterno, morbido e in grado di garantire un elevato livello di comfort, traspirante e disponibile in qualsiasi tonalità
  • Cotone, lino, velluto e lana sono tessuti naturali, estremamente confortevoli ma difficili da smacchiare e soprattutto il tempo tende a indebolire le fibre che li compongono sino a bucarli
  • Seta, pregiata e delicata, indicata esclusivamente per divani poco utilizzati
  • Alcantara®, materiale registrato e composto da poliestere e poliuretano. Pregiato, morbido, resistente, durature e lavabile
  • Poliestere, dalla superficie morbida e piacevole al tatto, risulta durevole e funzionale. Non necessita grosse manutenzioni, si smacchia con facilità e non assorbe l’umidità
  • Similpelle, ovvero una variante sintetica della pelle naturale. Se di ottima qualità risulta durevole nel tempo e facile da pulire.
  • Pelle, bella da vedere, dal fascino unico e senza tempo, un prodotto naturale morbido e piacevole al tatto.

Quello che si evince da quanto sopra è pertanto da tenere in considerazione nella scelta, in maniera tale da orientarsi verso la soluzione più opportuna.

Per esempio chi ha animali in casa o bambini piccoli dovrebbe evitare i tessuti non lavabili e più delicati, optando per soluzioni antimacchia, facili da pulire e più robuste.

Nel caso in cui il divano invece rappresenterà solo un complemento per abbellire la stanza, che verrà utilizzato raramente, si potrebbe invece valutare l’impiego anche di materiali naturali e più delicati.

E voi, quale tessuto vorreste per il vostro divano ?

 

 

Come si apre un divano letto?

by Divani Tino Mariani|11 maggio 2020|0 Comments |Poltrone e divani |, , , , , ,

A chi sceglie di acquistare un divano letto, nel momento in cui si reca in negozio per valutare il modello più appropriato, non può che fare la fatidica domanda “Come si apre un divano letto?”. In passato questi meccanismi erano sempre piuttosto complessi e poco intuitivi, destando non pochi problemi per chi sceglieva di acquistare questi modelli.

Oggi i divani letto moderni sono invece molto pratici sia nell’apertura che nella chiusura, grazie soprattutto a meccanismi leggeri e funzionali frutto delle innovazioni tecnologiche applicate in questo settore. In particolare i divani letto a ribalta sono semplicissimi da aprire. Con poche mosse si potrà passare dalla versione divano a quella letto senza grossi problemi, ma al contrario con grandissima praticità ed evitando qualsiasi sforzo.

L’utilità inoltre di disporre di uno di questi modelli nella propria casa è innegabile.

Si potrà infatti sempre contare su uno o due posti letto in più.

Questi sono perfetti per ospitare parenti e amici in caso di necessità, senza dover ricorrere a scomode brandine che, una volta inutilizzate, andranno a occupare spazio all’interno della casa. Con un divano letto invece si disporrà di un complemento d’arredo impiegabile 365 giorni l’anno, che non necessita di ulteriore spazio quando inutilizzato.

Apertura dei divani letto a ribalta

I divani letto dotati di sistema di apertura a ribalta per la trasformazione in letto necessitano di poche e semplicissime mosse. Non serve infatti spostare alcun cuscino, bensì con un semplice gesto, tirando un apposito ausilio, il divano si “srotolerà” su sé stesso partendo dallo schienale. Nella medesima maniera, anche la richiusura del divano letto sarà davvero semplice e non richiederà particolari fatiche.

Trasformato in letto il divano assicurerà un’ottimale base d’appoggio, comoda e soprattutto adita a garantire il massimo in termini di comfort. Scegliendo una soluzione di questa tipologia si avrà quindi un divano bello da chiuso e comodo da aperto, perfetto per accogliere in qualsiasi momento della giornata, dal riposo notturno a quello di qualche minuto dopo pranzo.

Il meccanismo a ribalta non rappresenterà più un problema per l’apertura dei divani letto, ma anzi, renderà estremamente agevole questo compito, rendendolo rapido e funzionale.

“Come si apre un divano letto?” se progettato e realizzato da Tino Mariani in poche, pochissime mosse!

Personalizzazione del divano: colori e forme di piedini e braccioli

by Divani Tino Mariani|2 maggio 2020|0 Comments |Poltrone e divani |, , , , ,

 

Sempre più persone chiedono, in fase di acquisto, la personalizzazione del divano prescelto, non soltanto in termini dimensionali, ma anche per quanto riguarda colore, forma dei piedini e stile dei braccioli.

Questo è dovuto non soltanto a esigenze connesse all’ingombro del divano stesso, ma anche ai gusti estetici che tendono solitamente a variare di persona in persona.

Se si sceglie di acquistare questo complemento d’arredo presso i grandi magazzini impegnati nel settore del mobile, non sarà possibile ricevere questo trattamento, ovvero la configurazione personalizzata del proprio divano. Ecco quindi che appoggiarsi a realtà artigianali che creano soluzioni su misura risulterà estremamente vantaggioso sotto questo punto di vista. Quasi sicuramente l’investimento economico non sarà il medesimo, risultando maggiore nel caso in cui si opti per un divano personalizzato, ma è anche vero che il materiale risulterà qualitativamente migliore, così come questo complemento customizzato troverà perfetta integrazione in termini estetici e dimensionali, nel soggiorno della casa a cui destinato.

Valorizzare gli spazi con un divano dai colori personalizzati

Molti sottovalutano l’importanza della tonalità prescelta per il proprio sofa. Al contrario questo aspetto andrà a stravolgere l’estetica dell’intera stanza. Il medesimo divano, posizionato in un soggiorno nel colore nero avrà un effetto completamente diverso dalla stessa soluzione ma bianca. Ecco quindi che la personalizzazione anche in questi termini assume un’importanza non certo indifferente.

Ci sono divani uguali che posizionati in locali diversi danno un impatto completamente opposto, ragion per cui diventa fondamentale orientarsi verso una soluzione che sposi alla perfezione il contesto dove verrà posta.

Non dimentichiamo poi che anche in questo ambito i trend che anno dopo anno si susseguono vengono tenuti in considerazione. Per esempio per il 2020 il Classic Blue di Pantone® è una delle tonalità che stanno riscuotendo maggior successo.

Piedini e braccioli: accessori chiave per infondere personalità

La personalizzazione dei divani non si limita però a forme, dimensioni e colori, ma anche a tutti quegli accessori che vanno a comporre questo elemento. Piedini e braccioli in particolare sono i dettagli a cui le persone maggiormente prestano attenzione in fase di scelta.

C’è chi li ama e chi invece non li apprezza particolarmente, optando per soluzioni che ne sono prive o che presentano tipologie estremamente minimaliste.

I piedini per esempio potranno essere sia in legno che in metallo, più o meno alti a seconda delle proprie esigenze e del gusto personale.

Da qui risulta pertanto facile comprendere come la scelta di un divano personalizzato risulti estremamente vantaggiosa, sia in termini funzionali, in rapporto agli ingombri disponibili per il suo posizionamento, così come sotto il profilo estetico.

Di conseguenza, si potrà andare ad optare per la soluzione che meglio sposa il proprio stile e personalità.

Tino Mariani si occupa da anni di personalizzazione di divani.

Realizza le proposte secondo le richieste dei singoli clienti, dal colore alle finiture, dalle imbottiture all’aspetto estetico. Cosa aspetti? Affidati alla nostra esperienza e lasciati aiutare nella creazione del divano fatto apposta per te!

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È meglio un divano morbido o rigido?

by Divani Tino Mariani|27 aprile 2020|0 Comments |Poltrone e divani |, , , , ,

Sei alla ricerca di un nuovo divano ma sei indeciso se optare per un modello morbido oppure per uno più rigido? Sappi che non sei il solo a essere stato colto da questo dubbio, anzi, sei decisamente in ottima compagnia in quanto è una delle domande che più spesso ci viene sottoposta dai nostri clienti.

La scelta del divano infatti non deve essere mai presa alla leggera.

Bensì bisogna valutare qualsiasi aspetto in quanto andrà inevitabilmente a modificare l’estetica e il design della stanza dove verrà posizionato e, al contempo, trattandosi di un complemento d’arredo, dovrà garantire comfort e durevolezza. Detto questo però non si risponde alla domanda inerente alla morbidezza o alla rigidità del divano, ma a breve arriveremo anche a dare un verdetto. Ci limitiamo per ora a mettere in luce un elemento estremamente importante ovvero la durevolezza.

Un divano durevole e soprattutto oggetto di uso quotidiano, subirà inevitabilmente una certa usura che, anno dopo anno, potrebbe risultare particolarmente evidente. Ecco quindi che, se partissimo da un divano particolarmente morbido, questo aspetto potrebbe risultare svantaggioso. Le continue sollecitazioni, il dover accogliere un fisico sdraiato o molteplici ospiti tutti assieme, potrebbero renderlo eccessivamente morbido in poco tempo. Questo fattore pertanto si tradurrebbe in un precoce danneggiamento dello stesso, soprattutto se quest’ultimo risulta di qualità scadente.

Il divano migliore? Quello fatto su misura per te!

Rigidità e morbidezza sono fattori in netta contrapposizione tra loro, ecco che quindi la scelta di una soluzione piuttosto che dell’altra non è per nulla da sottovalutare.

Chi ama per esempio passare del tempo sdraiato sul divano davanti a un buon libro o a una serie tv, dovrebbe prediligere un modello leggermente più morbido, rispetto a chi invece lo utilizzerà in prevalenza per sedersi composto e accogliere ospiti che dovrebbe optare per una soluzione in grado di assicurare una maggior rigidezza.

Per questa ragione l’ideale sarebbe quello di scegliere personalmente il grado di morbidezza o durezza dei cuscini del divano, andando a calibrarli in funzione delle proprie necessità. Questo sarà possibile optando per una soluzione personalizzata, ovvero realizzata su misura per sposarsi alla perfezione con le proprie esigenze.

In questa maniera si potrà quindi scegliere la soluzione più consona non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche da quello del comfort del divano.

Tino Mariani sa bene quanto siano importanti questi aspetti per chi si accinge ad acquistare un divano.

Ragion per cui ha scelto di dare la possibilità a ogni cliente di customizzare il proprio modello sia nel design che nella morbidezza e rigidità.

In questo modo sarà possibile trovare la soluzione realmente ideale a soddisfarne ogni esigenza. In questa maniera ogni cliente potrà ritenersi pienamente soddisfatto grazie a un modello realizzato interamente attorno ai propri bisogni e necessità.

Dal nostro punto di vista ci sentiamo però di sconsigliare soluzioni eccessivamente morbide.

Questo perchè la normale usura potrebbe portare ad amplificare ulteriormente questa condizione, creando una sorta di sensazione di sfondamento del divano stesso, rendendolo conseguentemente più scomodo.

Riteniamo sia meglio calibrare una soluzione in base alla rigidità perché questa non risulti eccessiva.

Infine, da Tino Mariani acquistare anche divani su misura o su disegno.

 

Come si capisce se un divano è di qualità?

by Divani Tino Mariani|21 aprile 2020|0 Comments |Poltrone e divani |, , , , , ,

Come si capisce la qualità di un divano?

Come riconoscere se un divano è realmente di qualità da uno scadente e realizzato con materiali destinati a deteriorarsi nel giro di poco tempo? Questo è sicuramente un aspetto che risulta di particolare rilevanza per chiunque sia alla ricerca di un nuovo divano, ma soprattutto che abbia il desiderio di disporre di una soluzione destinata a durare nel tempo assicurando sempre ottime performance.

Esistono una serie di dettagli che possono aiutare a comprendere l’effettiva qualità del divano, fattori che vanno ben oltre il costo. Se vogliamo parlare di quest’ultimo una soluzione particolarmente economica dovrebbe far pensare e far sorgere alcuni dubbi in merito all’effettivo valore delle materie prime impiegate, così come alla cura nell’esecuzione delle lavorazioni.

Questo però non significa che un divano costoso sia indubbiamente di qualità, perché molti potrebbero sfruttare la propria fama per giustificare il prezzo di vendita.

Esistono invece tutta una serie di elementi a cui prestare attenzione e che potranno far capire con estrema certezza se il divano a cui ci troviamo dinnanzi è realmente di qualità come sembra.

5 dettagli che ti faranno capire la reale qualità di un divano

In questo paragrafo elencheremo i 5 elementi che saranno utili per comprendere la reale qualità di un divano e, di conseguenza, quello che potrebbe garantirne la durevolezza e l’estetica inalterata nel corso del tempo e del relativo utilizzo di questo complemento.

  1. Cuciture e finiture. Partiamo da un fattore prettamente visivo e facile da notare. È bene che le cuciture risultino regolari e ben fatte, possibilmente ribattute per garantire la reale durevolezza nel tempo del divano. Inoltre la stoffa del rivestimento dovrà risultare ben tirata, priva di pieghe e grinze, salvo particolari caratteristiche del divano prescelto. Le cuciture infine non dovranno andare a condizionare la seduta, ovvero non infastidire quando sarete seduti su di esso.
  2. La struttura. Questa rappresenta lo scheletro del divano e, anche se non visibile, dovrebbe essere in legno massello per risultare durevole nel tempo. Questa informazione dovrà essere riportata sulla scheda tecnica di ogni modello e, in assenza di essa, il venditore dovrebbe fornire tutte le informazioni inerenti questo aspetto. Diffidate inoltre da un divano troppo leggero e facile da spostare, in quanto una struttura realizzata con legno massello avrà indubbiamente un peso considerevole, tenendo conto che la stessa dovrà supportare la presenza di più persone sedute sul divano stesso. Inoltre tenete presente la garanzia dello stesso che viene data dal produttore.
  3. La seduta del divano. Aspetto che spesso viene trascurato, ma che in realtà dovrebbe rappresentare un fattore di estrema importanza. Non si parla di dimensioni della stessa, ma del modo in cui questa viene realizzata per garantirne il corretto molleggio, l’ideale con cinghie incrociate, per garantire il massimo in termini di comfort.
  4. Sfoderabilità. Un divano realizzato con rivestimenti realmente di qualità, dovrebbe risultare sfoderabile e lavabile, seppur con le dovute accortezze. Questo fattore inoltre consentirà di avere cuscini, schienali e sedute sempre in ottime condizioni, pulite e perfette.
  5. Imbottitura. I cuscini della seduta e dello schienale dovrebbero garantire il perfetto equilibrio tra morbidezza e resistenza. Le soluzioni migliori possono essere poliuretano espanso, disponibile in diverse densità, misto-piuma oppure 100% piuma d’oca, purché le stesse risultino certificate.

Come si capisce la qualità di un divano: considerazioni finali.

Infine è bene non sottovalutare la possibilità di personalizzazione del divano.

Quest’ultimo fattore indica che ogni modello può essere customizzato secondo le esigenze del singolo cliente.

Pertanto il divano è realizzato ad hoc per soddisfare specifiche esigenze funzionali ed estetiche.

Non dimenticare inoltre il valore del made in Italy.

Marchio noto in tutto il mondo sia per quanto concerne l’aspetto estetico che quello connesso alla materia prima.

Tino Mariani lo sa bene, e potrebbe aiutarti a riconoscere un divano di qualità, andando a realizzarne poi un modello su misura per soddisfare le tue esigenze.

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In cerca di ispirazione per arredare il tuo salotto? Affidati a noi!

by Divani Tino Mariani|7 febbraio 2020|0 Comments |Poltrone e divani |, , , ,

In cerca di ispirazione per arredare il tuo salotto? Affidati a noi!

Se sei in cerca di idee, suggerimenti, suggestioni e consulenza di alto livello per arredare il tuo salotto, gli esperti di Tino Mariani ti aspettano per comprendere i tuoi desideri di stile e realizzarli, dando vita a una zona living che interpreta perfettamente i tuoi gusti e la tua personalità.

Ogni giorno, centinaia di persone scelgono la professionalità del nostro brand: si tratta di famiglie e persone sia fidelizzate nel tempo che indirizzate al nostro showroom da altri clienti, consapevoli della qualità della nostra proposta e dell’altissimo livello del nostro servizio. Manchi solo tu, e non vediamo l’ora di scoprire come possiamo supportarti nell’importante processo di personalizzazione dei tuoi spazi domestici.

In particolare per quanto riguarda il salotto, vero e proprio cuore della casa, nucleo di convivialità e di momenti di relax, mettiamo a tua disposizione la nostra lunga esperienza nel settore dell’interior design dando vita a soluzioni d’arredo uniche per funzionalità e impatto estetico. Veri e propri ambienti in cui è un piacere abitare.

Le soluzioni Tino Mariani per arredare il tuo salotto

Tino Mariani ti propone la migliore selezione dei grandi protagonisti della zona living, attraverso un’offerta di altissima qualità estetica e funzionale: prodotti di alta gamma, di qualità italiana e artigianale, progettati e realizzati in ogni minimo dettaglio con l’obiettivo finale di garantirti soluzioni pensate per durare e performare sempre.

  • Divani: Tino Mariani progetta e realizza divani esclusivi in tutte le declinazioni ideali per qualunque ambiente living. Dai classici divani Chester a quelli componibili, dalle soluzioni lineari fino a quelle angolari, per arrivare ai comodi divani letto che sono sempre una soluzione efficace quando lo spazio a disposizione non è particolarmente esteso. Senza contare l’esclusivo servizio di divani artigianali su misura, pensato per soddisfare le specifiche esigenze di stile e di superficie dei nostri clienti, il servizio di rifacimento divani preesistenti (per chi ama il proprio elemento d’arredo e non vuole separarsene, ma al contrario vuole riportarlo all’antico splendore) e quello esclusivamente dedicato ai rivestimenti di alta qualità.

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  • Poltrone: Tino Mariani offre un’eccellente proposta di poltrone di alta qualità per il tuo salotto. Dagli stili classici alle linee più moderne e minimali, per arrivare agli esclusivi ed evoluti modelli di poltrone relax meccaniche ed elettriche e ai veri e propri dispositivi medici. Comodità fa rima con stile, da Tino Mariani, e con soluzioni d’arredo che contribuiscono in modo sensibile a incrementare il benessere di chi li utilizza. Puoi rivolgerti a noi non soltanto per la scelta delle poltrone per la tua zona living, ma anche per la personalizzazione dei prodotti. Siamo sempre felici di realizzare soluzioni esclusive.

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  • Tavolini da salotto: gli indispensabili complementi d’arredo per l’area giorno non potevano essere dimenticati! Tino Mariani ti offre la possibilità di toccare con mano, direttamente nel proprio showroom, l’esclusiva qualità dei propri tavolini da salotto. Forme esclusive, concept originali e creativi, materiali di alta qualità si uniscono a lavorazioni di altissimo livello, a stili immediatamente riconoscibili, dando vita a prodotti che personalizzano e caratterizzano la zona living con gusto e funzionalità. Puoi sempre chiedere la consulenza dei nostri esperti per individuare quale tavolino da salotto faccia al caso tuo: avrai solo l’imbarazzo della scelta.

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Tavolini da salotto: scegli quello perfetto per te

by Divani Tino Mariani|7 febbraio 2020|0 Comments |Poltrone e divani |, , ,

Come scegliere i tavolini da salotto perfetti per la tua zona giorno?

Quella che potrebbe sembrare una scelta semplice è, invece, soggetta ad alcune regole pratiche e di stile che non andrebbero mai sottovalutate, e che hanno l’obiettivo di individuare il perfetto complemento d’arredo sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Quali sono dunque le discriminanti per capire quali tavolini da salotto facciano davvero al caso tuo? Scopriamole insieme in questa pratica guida.

Quale forma per il tavolino da salotto?

La prima discriminante da prendere in considerazione nella scelta dei tavolini da salotto riguarda la forma che l’elemento d’arredo dovrà avere, e che sarà necessariamente pensata per integrarsi in modo fluido nel design e nell’ampiezza disponibile della stanza.

Potrai scegliere tra tavolini da salotto di diverse forme (e misure, naturalmente): rotondi, ovali, rettangolari, quadrati, ma anche sagomati e di forma unica. Ricorda sempre di scegliere in accordo a disposizione degli arredi, proporzioni tra i vari elementi d’arredo, stile e colore dei complementi, giocando anche con punti di rottura se non ami riprendere le linee preesistenti. In questo caso, opta per geometrie irregolari o sagomature dall’aspetto “liquido”, che vivacizzano l’impatto visivo della zona giorno.

Quale materiale per i tavolini da salotto?

La scelta del giusto materiale per il tuo tavolino da salotto non ti permetterà soltanto di tarare il tuo budget su un elemento di qualità, ma anche di individuare l’elemento d’arredo che, per stile, estetica e durevolezza più si adatta alla tua zona living.

In questo senso sono disponibili tantissime soluzioni: tavoli da salotto in plastica, in legno, in vetro, in metallo, oppure realizzati con materiali di recupero, ma anche in pietra, ecopelle o pelle. Tali materiali potranno ricoprire il piano del tavolino o l’intero elemento, e la tua scelta si baserà essenzialmente sullo stile della stanza.

Se ami gli ambienti minimalisti e industrial, opta per soluzioni in metallo – magari inox, o anche con effetto più grezzo – oppure in vetro. Per gli ambienti classici, il legno continua ad essere il superfavorito mentre chi ama il mix di stili diversi potrà osare con tavolini da salotto ricreati da elementi di recupero, sapientemente trasformati in veri e propri oggetti di design.

Dimensione e posizionamento del tavolino da salotto

La scelta di posizionare il tavolino da salotto in un punto specifico ne condiziona le dimensioni, perché va a influire sulla sua funzionalità. Attenzione in questo caso alle proporzioni, e a non collocare nell’ambiente un oggetto troppo ingombrante che distragga l’attenzione dalla stanza nel suo insieme.

Il tavolino da salotto dovrà avere dimensioni sufficienti per appoggiare comodamente oggetti come libri, ciotole, tablet, cellulari e laptop, ma non dovrebbe mai essere di intralcio.

Ricorda, in questo senso, che dovrai considerare almeno 80 centimetri di distanza tra il tavolino e qualunque altro mobile per non inciampare.

Se questa discriminante riduce al minimo le tue scelte, considera l’opzione di un tavolino da salotto con ruote, così da poterlo spostare a tuo piacimento e senza particolare problemi.

Desideri scoprire le migliori soluzioni per il tuo tavolino da salotto? Chiedi subito la consulenza degli esperti di Tino Mariani e vieni a trovarci in negozio a Lissone dove potrai visionare tavolini, divani e divani letto, poltrone per il tuo relax quotidiano!

Flap

Divani di design famosi: ecco il nostro elenco

by Divani Tino Mariani|3 dicembre 2019|0 Comments |Poltrone e divani

 

I divani di design più famosi sono i modelli che, con le loro linee inconfondibile e la progettualità unica che li contraddistingue, hanno guidato i trend successivi, condizionando stili, colori, materiali, forme.

Pur declinati in versioni lievemente differenti, i divani più iconici in assoluto restano sempre e comunque simili a sé stessi: immediatamente riconoscibili, sono dotati di un forte carattere che personalizza l’ambiente in cui vengono collocati e che ne definisce il look.

Ma quali sono i divani di design famosi che è impossibile dimenticare? Ti proponiamo quelli che, secondo noi, sono i modelli davvero indimenticabili.

  • Strips di Cini Boeri, 1972: il divano si trasforma in una morbida superficie trapuntata nella quale adagiarsi, accoccolarsi, rilassarsi. Non solo: questo elemento davvero diventa sfoderabile, lavabile, facilmente gestibile. Cini Boeri lo declina in un manufatto modulare che può adattarsi alle forme della zona living e che, con le sue forme soffici, si trasforma in un’isola di comfort. In questo caso, l’intuizione fu quella di utilizzare strutture molto morbide, che richiamassero i vecchi cuscini in piuma, e ricoprirle in tessuto trapuntato. Il modello Strips venne premiato con il Compasso d’Oro nel 1979 ed è, ancora oggi, esposto in alcuni dei musei più importanti del mondo. Dal momento della sua creazione, è stato rivisitato in infinite variabili da numerosi brand.
  • LC2 di Le Corbusier, 1928/1965: il nome di questo designer porta con sé una fama globale, e lo stesso si può dire di questo divano di design famoso per le sue forme minimali e geometriche. LC2 era originariamente parte di una serie chiamata Fauteuil Grand Comfort che si componeva di poltrona, pouf e divani a due o tre posti. L’innovazione era in questo caso rappresentata dalla struttura in acciaio cromato, poi rivestita con cuscini rimovibili e indipendenti. La visione di Le Corbusier fu quella di declinare il divano non come oggetto di comfort ma come attrezzatura funzionale della zona living, in una logica razionale che potesse essere concretizzata in una produzione su larga scala. Ancora oggi, LC2 è il punto di partenza per tantissimi modelli che ne riprendono le linee pulite e senza tempo.
  • Flap, di Francesco Binfaré, 2000: un progetto piuttosto recente che trasforma il divano in un paesaggio dinamico e in costante trasformazione grazie all’uso di linee curve e sinuose. Da un punto di vista prettamente tecnico, Flap è composto di nove parti inclinabili indipendentemente l’una dall’altra e la sua innovazione risiede nell’offerta di “postazioni di relax” completamente slegate l’una dall’altra. Le versioni di questo divano sono innumerevoli per colori, materiali, finiture, ma la sostanza non cambia: il grande dinamismo insito in Flap permette persino la trasformazione in un comodo letto. La base e la struttura del divano sono in metallo – tubolare in acciaio, per la precisione – con parti mobili agganciate su doppi meccanismi. Quasi un prodotto futurista.
  • Bocca di Gufram, 1970: un divano celeberrimo per la sua forma a “labbra”, tanto da essere entrato a far parte dell’immaginario comune grazie ai più grandi esponenti della pop art, come Andy Wharol, ma anche a Salvador Dalì. Il divano Bocca venne realizzato in un materiale all’epoca poco utilizzato per questo genere di prodotto: il poliuretano. Si trattava della scelta ideale per dare vita a un elemento d’arredo caratterizzato da una forma ben definita ma, al contempo, morbida a sufficienza da creare un angolo di comfort. Espressione di un linguaggio formale ma al contempo fortemente influenzato dai linguaggi artistici dell’epoca, il divano di design Bocca non ha in alcun modo risentito del trascorrere dei decenni, e viene ancora oggi proposto in varie rivisitazioni.
  • Chester di Renzo Frau, 1912: è passato quasi un secolo, ma il fascino di Chester rimane invariato. È questo il modello considerato vero capostipite dei divani a lavorazione capitonné, e le sue forme immediatamente riconoscibili sono ancora oggi sinonimo di massima eleganza per l’area living. Rimanda naturalmente al classico modello di divano anglosassone edoardiano e il suo stile ricorda le country house e i club inglesi. Tuttavia, il divano di design Chester trova spazio in qualunque tipo di ambiente, anche grazie alle numerose variabili di colore e materiale che gli permettono di trasformarsi in un elemento d’arredo versatile e dinamico. Ad oggi, viene proposto in versioni diverse per dimensioni e proporzioni, ma la sua anima rimane immutabile.

Qual è il divano di design famoso che collocheresti nel tuo soggiorno?

 

 

Proteggere Divano Dal Gatto

Come proteggere il divano dal gatto

by Divani Tino Mariani|6 novembre 2019|0 Comments |Poltrone e divani |

Proteggere il divano dal gatto è uno degli obiettivi più ambiti da chiunque condivida i propri spazi con il piccolo felino che, per sua natura, potrebbe confondere questo elemento d’arredo con un tiragraffi. Sono infatti i danni provocati dagli artigli del gatto la prima problematica che ci si trova a dover risolvere quando si parla di divani e poltrone. Divani in pelle o tessuto, poco importa: il micio sembra trovare particolarmente attraenti i braccioli, gli schienali e la struttura del mobile per farcisi le unghie.

Come risolvere, dunque?

La premessa da fare non riguarda tanto il divano, quanto piuttosto il gatto: è importante ricordare che questo animale non può evitare di farsi le unghie. Si tratta infatti di un comportamento naturale e fisiologico che ha diversi scopi.

Prima di tutto, il gatto perde e rinnova i suoi artigli regolarmente, e l’atto di farsi le unghie serve proprio a favorire la sostituzione di vecchi artigli ormai usurati con quelli nuovi, che stanno nascendo al di sotto di essi. Inoltre, l’atto equivale anche a una marcatura: il micio ci sta dicendo che anche il divano è “casa sua”.

L’obiettivo da raggiungere, quindi, non sarà evitare che il gatto si faccia le unghie – è impossibile! – quanto piuttosto di scoraggiarlo per quanto possibile dal farsele proprio sul divano.

Il tiragraffi: il migliore alleato per evitare che il gatto graffi il divano

In questo senso, esistono diverse strategie che è possibile mettere in atto.

La prima e, a nostro avviso, la più efficace, riguarda abituare al micio, fin da piccolo, a utilizzare gli appositi tiragraffi in cartone o sisal che si trovano comunemente in qualunque negozio per animali. Ne troverete di varie misure e design, alcuni dei quali anche molto gradevoli e perfettamente integrabili nello stile della vostra casa.

Se il felino comprende che il posto in cui farsi le unghie è quello, e se identifica il tiragraffi come un luogo di gioco o di rilascio dello stress, le possibilità che si concentri sul divano diminuiranno in modo sensibile.

Meglio ancora sarebbe posizionare uno o più tiragraffi in diversi punti della casa, in modo che il micio possa marcare il territorio in vari ambienti. In alcuni casi, può essere utile anche collocare un tiragraffi di buona qualità proprio vicino al divano, così che il gatto tenda a orientarsi su quello per farsi le unghie, invece che su braccioli e schienale.

Come proteggere il divano dalle unghie del gatto: altri consigli.

Un’altra soluzione che è possibile valutare, possibilmente in aggiunta al tiragraffi, riguarda l’utilizzo di specifici spray cosiddetti dissuadenti, formulati per fare in modo che il felino non si senta attratto dal punto di vista olfattivo dall’oggetto sul quale sono stati spruzzati. Di norma, questi prodotti hanno un profumo agrumato, sgradito al gatto. Tuttavia, questo trucco potrebbe aumentare lo stress nel micio se non fosse associato alla presenza di posti, oggetti o aree in gioco in cui l’animale possa, effettivamente, dare sfogo al suo comportamento naturale di affilarsi le unghie. Ecco perché, nuovamente, l’inclusione di uno o più tiragraffi non dovrebbe essere evitata.

Se non amate i tiragraffi, potrete provare a collocare in casa supporti in legno naturale sui quali il micio possa farsi gli artigli. Potrete trovare in commercio modelli esteticamente molto gradevoli, e il piccolo felino, che ha insiti in sé comportamenti originari (intesi come primitivi) ancora molto marcati, potrebbe apprezzare moltissimo.

Infine, vi suggeriamo di valutare la possibilità di coprire il vostro divano con appositi teli, ben foderati e resistenti. Tenete però conto che è molto difficile per qualunque tessuto rimanere immune ai potentissimi artigli del più piccolo dei felini.

Buona fortuna!

Divano senza schienale: come si chiama?

by Divani Tino Mariani|26 settembre 2019|0 Comments |Poltrone e divani

Qual è il nome del divano senza schienale? La risposta esatta a questa domanda non esiste: i divani senza schienale andrebbero infatti classificati semplicemente come una delle numerose soluzioni disponibili nell’ambito degli elementi d’arredo contemporanei.

In alternativa, potreste intendere il divano senza schienale come la cosiddetta chaise longue, che è invece un elemento d’arredo completamente diverso rispetto al divano e certamente di antiche origini. Si tratta infatti di una poltrona allungata già utilizzata addirittura ai tempi degli antichi Greci e Romani!

 

Divano senza schienale o chaise longue?

Tornata in auge in Francia attorno al XVI secolo, la chaise longue – che è chiamata anche cislonga o agrippina – è oggi considerata un elemento d’arredo declinabile sia negli stili più classici e tradizionali che in versioni più moderne e minimaliste. Si tratta infatti di un prodotto particolarmente comodo e apprezzato e, di conseguenza, anche ben orientato ad evoluzioni e trasformazioni migliorative per rispondere sempre di più alle esigenze mutevoli di una clientela che cambia. Questa sorta di “divano senza schienale” (che però, come accennato, è piuttosto una lunga poltrona) può ora presentare due braccioli o uno soltanto, una sorta di semi-schienale che si modifica nell’altezza, due bergères unite una sorta di ponte oppure può somigliare a una sorta di sedia a sdraio imbottita e progettata per gli interni.

Tornando invece al divano senza schienale nella sua accezione più contemporanea e moderna, diversi modelli possono presentare grandi e comodi cuscini imbottiti su una seduta particolarmente ampia che occupa l’intera larghezza del manufatto, ossia anche la porzione di area normalmente destinata allo schienale.

 

Divani senza schienale? Progettati ad hoc con Tino Mariani!

Tino Mariani è l’azienda 100% Made in Italy che, sin dalla sua fondazione, si è collocata sul mercato come uno dei leading brand nella produzione di divani e poltrone originali e unici per estetica e funzionalità. Praticità e design si muovono di pari passo in tutte le soluzioni d’arredo firmate Tino Mariani che, nella sua vasta collezione di divani e poltrone, propone sia modelli classici che contemporanei, sia componibili che trasformabili in letto, per arrivare infine alle soluzioni completamente personalizzate.

Tra gli esempi simili ai divani senza schienale proposti da Tino Mariani figura Thunder, il divano letto il cui schienale si presenta movibile e abbassabile. Questo divano letto di design, con piedini alti e, appunto, poggiatesta reclinabile è particolarmente indicato per coloro che desiderano una soluzione d’arredo che sappia coniugare al meglio un fortissimo impatto estetico con un comfort di alto livello.

Pensato per arredare ambienti moderni, di stile contemporaneo e minimalista, Thunder è caratterizzato non soltanto dalla reclinabilità del poggiatesta, ma anche da un movimento a ribalta dello schienale che permette una rapidissima trasformazione in letto, senza necessità di rimuovere alcun cuscino.

Desiderate invece un divano senza schienale totalmente personalizzato sulle vostre esigenze? Il servizio di realizzazione divani su misura di Tino Mariani è in questo caso a completa disposizione: gli esperti artigiani dell’azienda progetteranno e produrranno la vostra soluzione d’arredo garantendovi tecnologie all’avanguardia, innovazione, tessuti tecnici trattati antimacchia e, se lo desiderate, meccaniche ad azionamento manuale od elettriche di ottima qualità e affidabilità per soluzioni relax di nuova generazione.

Siete pronti ad arredare il vostro living?

Appendere Quadri Sopra Divano

Come appendere i quadri sopra il divano

by Divani Tino Mariani|19 settembre 2019|0 Comments |Poltrone e divani

Esistono regole particolari in merito a come appendere i quadri sopra il divano? Proporzioni o distanze che è bene rispettare per ottenere un risultato gradevole sia da un punto di vista estetico che funzionale? Quelli che vi proponiamo oggi sono alcuni pratici suggerimenti per arredare una parete dietro al divano in modo corretto, sia con i quadri che con altri eventuali complementi d’arredo.

Appendere i quadri sopra il divano non è un’operazione che andrebbe lasciata al caso. Al contrario, questo tipo di processo dovrebbe essere studiato con cura, tenendo conto del fatto che i quadri e le cornici sono complementi d’arredo a tutti gli effetti che possono condizionare positivamente l’estetica di un intero ambiente.

In considerazione sia della misura dei quadri che dello spessore delle cornici, che della loro sporgenza rispetto al livello filo-muro, è bene dunque definire prima su carta come disporre i quadri sulla parete dietro al divano per evitare, ad esempio, che appoggiandosi allo schienale si rischi di sbattere la testa contro una cornice particolarmente sporgente, così come che i quadri siano troppo staccati dagli arredi per sembrare parte di un ensemble comune. Aspettate, dunque, prima di piantare il primo chiodo!

L’armonia della stanza e la sua valutazione oggettiva sono alla base di qualunque intervento, anche quello apparentemente più semplice. Potrete dunque pensare di appendere un quadro di grandi dimensioni al centro della parete dietro al divano per garantirgli la dignità e la visibilità che merita, oppure dare vita a un collage di quadri più piccoli e ordinatamente disposti, creando una sorta di mosaico di massimo effetto visivo.

Se lo preferite, potete addirittura non appendere i quadri ma appoggiarli a una mensola e accostarli alla parete, come se fossero soprammobili. In questo caso, però, attenzione che la mensola non sia troppo ravvicinata al margine superiore del divano – altrimenti la “zuccata” è assicurata.

In linea generale, tenete sempre conto che appendere i quadri sopra il divano prevede la creazione di un “allineamento” che attribuisce un vero e proprio ordine alla composizione, caratterizzando l’estetica dell’intera parete con un punto focale, ossia il primo dettaglio su cui l’occhio si concentra quando guarda in quella direzione. Collocate dunque i vostri quadri seguendo uno stile logico, che potrà basarsi sulla tematica, i colori oppure la tipologia di cornice.

Per quanto riguarda le distanze da tenere, in linea di massima ricordate che l’altezza da terra per i quadri dovrebbe assestarsi tra i 110 e i 120 centimetri, ossia tra i 20 e i 30 centimetri al di sopra del margine superiore del divano (schienale).

 

Come arredare una parete dietro al divano

I quadri, tuttavia, non rappresentano la sola modalità di allestire la parete sopra al divano. Se state pensando a come arredarla, potrete prendere in considerazione diverse idee e possibilità a seconda dello stile della vostra casa, della grandezza della parete a disposizione oppure semplicemente dei vostri gusti personali.

Tra le varie possibilità per arredare una parete dietro al divano figurano, ad esempio, lunghe mensole basse sulle quali appoggiare soprammobili, libri o addirittura eleganti bottiglie di liquore per un drink serale. Quest’ultima idea – che consiste essenzialmente nel creare una sorta di minibar nella zona living – può essere realizzata anche applicando uno stretto e basso mobile dietro al divano, con possibilità di apertura dall’alto o frontale. Si tratta di una soluzione particolarmente apprezzata anche se il vostro divano non appoggia alla parete ma serve, ad esempio, come divisorio in una zona giorno in cui soggiorno e cucina coesistono.

Se siete amanti della lettura, in alternativa ai quadri potrete valutare di appendere una piccola libreria sospesa all’interno della quale allestire una piccola biblioteca. E ancora, per stanze non particolarmente ampie, può essere consigliato appendere un grande specchio sulla parete dietro al divano.

In quale direzione andrà la vostra scelta?

Poltrone relax: quali sono le soluzioni disponibili?

by Divani Tino Mariani|2 luglio 2019|0 Comments |Poltrone e divani

Le poltrone relax sono sempre più apprezzate, non soltanto da utilizzatori che presentano criticità nei movimenti e che dunque beneficiano di un supporto importante grazie a questi particolari elementi d’arredo, ma anche da persone di qualunque età e senza particolari problematiche di salute.

L’interesse ormai trasversale nei confronti di questi prodotti è il risultato non soltanto dell’oggettiva serie di vantaggi che le poltrone relax possono apportare, ma anche di una progettazione e realizzazione molto attente, in grado di tenere conto di fattori importanti per qualunque elemento di stile:

  • Design
  • Qualità dei materiali
  • Versatilità delle linee
  • Disponibilità di colori e finiture
  • Capacità di integrarsi, risaltare o definire la personalità di un ambiente
  • Tecnologia
  • Performance
  • Durevolezza

In definitiva, dunque, le poltrone relax possono essere considerate vere e proprie poltrone 2.0, che incrementano significativamente la qualità del benessere di chi le utilizza, a prescindere dalla sua età o dalle sue condizioni di salute.

Proprio in virtù di questi importanti benefici, Tino Mariani si specializza anche nella produzione di poltrone relax elettriche di altissima qualità e di incredibile appeal estetico, dando vita a una linea di prodotti che, per estetica, rispetta sia i trend del momento che le caratteristiche visive dei modelli senza tempo.

Vediamo insieme alcune delle novità:

  • Poltrona relax elettrica Ischia con seduta in memory foam: è disponibile anche nella versione manuale. Presenta un tavolino estraibile a scomparsa collocato accanto al bracciolo, in una tasca appositamente progettata, alza-poltrona di serie e kit roller system. Equipaggiata di due motori, è caratterizzata da un’esclusiva seduta automodellante per un comfort totale e, su richiesta, dispone persino di telecomando WiFi. Il rivestimento può essere scelto in ampia gamma di tessuti antimacchia, pelle naturale, microfibra o eco pelle.
  • Poltrona relax elettrica Atene con seduta in memory foam: come Ischia, anche Atene è iscritta nel registro del Ministero della Salute come Dispositivo Medico Classe 1, ai sensi del D. Lgs. 46/97. La struttura è in legno rivestito da uno strato di poliuretano, mentre la meccanica è in metallo. L’imbottitura in poliuretano espanso ecologico, a densità differenziata e rivestito da una falda di dacron garantisce un comfort superiore. I piedi sono in legno di faggio colore Wengé mentre il rivestimento può essere liberamente scelto tra pelle, ecopelle, tessuto e microfibra. L’appoggio completo di spalle e testa e i morbidi braccioli sono un’ulteriore plus di questa splendida protagonista della zona living.
  • Poltrona relax elettrica Onda con seduta in memory foam: comoda e funzionale, propone un relax implementato grazie alla nuova seduta automodellante. Ideale soprattutto per persone anziane, per chi presenta criticità motorie permanenti o temporanee ma anche per utenti senza particolari problematiche, Onda è un’alza-persona di eccelsa qualità, riconosciuta come dispositivo medico dal Ministero della Salute e caratterizzata da comodi braccioli staccabili. Il rivestimento può essere scelto tra pelle, ecopelle, tessuto e microfibra. Particolarmente degne di nota sono le plumette antidecubito memory foam: le falde superiori del cuscino della seduta sono realizzate con uno strato di 30mm di Gaia® (prodotto da Waterlily) composto da materia base di origine naturali.

Qual è la poltrona relax perfetta per la vostra casa?

Guarda la collezione di poltrone relax elettriche Tino Mariani.

Il divano letto e davvero meno comodo di un letto?

by Divani Tino Mariani|2 luglio 2019|0 Comments |Poltrone e divani

Accade spesso che, nel processo d’acquisto di un elemento d’arredo, i clienti si pongano l’annosa questione che influenza la scelta: il divano letto è davvero meno comodo di un letto? Conviene piuttosto puntare su un divano standard e relegare eventuali ospiti su un letto di fortuna? Oppure i divani letto di nuova generazione non hanno nulla di invidiare ai divani tout-court, in termini di comfort che sono in grado di garantire?

Come sempre in questi casi, una risposta sempre valida per ogni tipo di circostanza non esiste, e qualunque professionista nella progettazione e produzione di elementi di relax come i divani o i divani letto vi ripeterà, molto correttamente, che tutto dipende dalla qualità.

Ecco dunque la regola generale da non perdere mai di vista: la qualità del prodotto, sia esso un divano o un divano letto, riguarda la sua accurata progettazione, la scelta attenta dei materiali più adeguati al risultato che il prodotto deve ottenere, una produzione di alta qualità, attenzione nelle finiture e nei rivestimenti e un corretto servizio di assistenza al cliente, sia un prevendita che in post-vendita.

A parità di condizioni, dunque, un divano e un divano letto possono rivelarsi ugualmente comodi, sia come divani che come letti!

In pratica, schematizzando:

  • Un divano letto di ottima qualità equivale a un letto comodo
  • Un divano letto di ottima qualità è un divano comodo
  • Un divano letto di ottima qualità è più comodo di un letto (o di un divano) di scarsa qualità

E se il divano letto è dunque realizzato a regola d’arte, si rivelerà decisamente più performante (nonché esteticamente gradevole) di un divano standard di scarsa qualità.

In generale, esistono circostanze in cui un divano letto di ottima qualità può rivelarsi la soluzione migliore rispetto a un divano standard. Se per esempio non disponete di una stanza per gli ospiti e, periodicamente, vi trovate a offrire ospitalità a qualche amico o familiare, scegliere uno dei divani letto proposti da Tino Mariani vi permetterà di combinare estetica, comfort, e un eccellente rapporto  tra qualità e prezzo. Anche grazie al nostro servizio di personalizzazione completa, saremo in grado di venire incontro alle vostre esigenze più specifiche sia in termini stilistici, che tecnici, che dimensionali.

Questo, nella pratica, significa che potrete beneficiare di un divano letto studiato e calibrato in dettaglio: matrimoniale o singolo, a una piazza e mezza o contenitore, con specifiche caratteristiche estetiche per integrarsi al meglio nel look del vostro salotto o studio.

Contattateci subito per una consulenza più approfondita!

I tre elementi chiave del divano: seduta, spalliera e braccioli. Scopriamoli meglio

by Divani Tino Mariani|7 giugno 2019|0 Comments |Poltrone e divani |,

Quali sono gli elementi chiave che compongono il divano? Come è strutturato il principe della zona giorno?

Le tre “componenti” che maggiormente identificano questo elemento d’arredo sono seduta, spalliera e braccioli, che sono però il risultato di una strutturazione molto più complessa e onnicomprensiva.

Per essere davvero funzionale e confortevole, infatti, il divano deve rispettare precise caratteristiche ergonomiche e garantire all’utilizzatore una postura e una posizione corretta. In questo senso, gli specialisti artigiani procedono a una progettazione accurata del divano nella sua interezza, valutando con attenzione la proporzione delle sue dimensioni rispetto al corpo umano e alle sue posture più comuni.

  • La seduta: è l’area del divano sulla quale l’utilizzatore siede
  • La spalliera: è l’elemento al quale l’utilizzatore si appoggia con la zona della schiena, a partire dalle spalle fino ad arrivare al coccige
  • I braccioli: possono anche non essere presenti in alcuni modelli di divano; non sono comunque soltanto un elemento di stile ma anche un particolare che incrementa il grado di comfort del prodotto

Divani, angolari e componibili: quali sono i segni distintivi di ogni modello?

Per dare vita a seduta, spalliera e braccioli realmente performanti, la progettazione del divano terrà conto delle seguenti discriminanti:

  • La lunghezza: da proporzionarsi al numero di persone che potranno utilizzare il divano. Ogni seduta deve avere una larghezza di 70/80 centimetri per garantire la giusta comodità.
  • La profondità: anche in questo caso, si parla di profondità della seduta. La profondità netta della seduta a partire dallo schienale dovrebbe essere di almeno 60 centimetri. Nel caso in cui fosse significativamente maggiore, dovranno essere previsti cuscini da collocare dietro la schiena per incrementare il comfort.
  • L’altezza: nuovamente, questo fattore riguarda la seduta. Questa dovrà essere collocata a 40/45 centimetri da terra così da poter appoggiare correttamente i piedi sul pavimento.
  • L’altezza totale: il parametro si riferisce all’altezza complessiva del divano, comprensiva stavolta dello schienale, e che dovrebbe essere di circa 80/90 centimetri da terra. Per quanto riguarda lo schienale, un buon progettista dovrà naturalmente tenere conto anche del fattore dell’inclinazione.

È importante sottolineare che, per quanto riguarda lo schienale, la densità del materiale che imbottisce il divano sarà differente e più soffice rispetto alla seduta così da evitare un appoggio troppo rigido per le spalle.

Infine, un inciso sui braccioli: sono definibili come gli elementi che delimitano le estremità del divano, e hanno uno scopo tanto estetico quanto funzionale. Servono essenzialmente per appoggiare gomiti e avambracci, e possono essere semoventi rispetto alla struttura del divano.

Desiderate scoprire di più sul nostro servizio di realizzazione divani su misura? Contattateci per una consulenza senza impegno!

Guarda la collezione di divani angolari e componibili Tino Mariani.

Rifacimento divano: come avviene?

by Divani Tino Mariani|7 giugno 2019|0 Comments |Poltrone e divani |, ,

Lo sapevate che il divano tanto amato può essere sottoposto a un integrale rifacimento? Se il vostro elemento di stile vi è particolarmente caro e non desiderate acquistarne uno nuovo ma semplicemente riportare il divano di casa al suo antico splendore, gli esperti di Tino Mariani sono a vostra disposizione per studiare un progetto di restyling completo che porterà il divano a riavere le sue migliori caratteristiche estetiche e funzionali.

Fermo restando che ogni progetto di rifacimento divano avrà delle caratteristiche ad hoc che dipenderanno dai più svariati fattori, esistono senza dubbio una serie di regole e azioni generali che vengono sempre rispettate. Per quanto riguarda invece la personalizzazione del rifacimento divano, questa potrà essere soggetta a discriminanti specifiche, quali:

  • Il livello di usura del divano
  • La qualità e quantità del danno estetico o funzionale presente sul manufatto
  • I materiali utilizzati per il divano
  • Il budget a disposizione
  • Le richieste specifiche del committente

Rifacimento divano: qualche informazione in più.

Il rifacimento del divano è una tipologia di intervento che permette di mantenere completamente inalterate alcune caratteristiche che, per alcuni clienti, sono particolarmente importanti, come ad esempio la seduta, le fattezze, le dimensioni e la postura. Può interessare sia divani usurati e rovinati che divani ancora in buone condizioni ma che, per esempio, richiedono una seconda fodera.

Il generale, le operazioni di rifacimento divano portano a un eccellente risultato: il prodotto ha in tutto e per tutto l’aspetto di un divano nuovo, poiché in effetti è stato sottoposto a quella che può essere definita una operazione di ripristino.

Una volta valutato in dettaglio il divano su cui intervenire, gli specialisti proporranno la soluzione che ritengono più adeguata in termini di rifacimento. Di norma, si sconsiglia di intervenire con questo tipo di processo su divani di fascia economica molto bassa, perché sono caratterizzati da strutture poco resistenti e dunque con una aspettativa di vita comunque limitata. Le operazioni di rifacimento divano sono invece consigliate su prodotti che in origine erano comunque di valore e buona qualità, e sui quali è dunque possibile intervenire efficacemente. Questo tipo di intervento può essere effettuato sulle tipologie di divano più svariate, da quelli sfoderabili sino a quelli finiti a borchie.

Le operazioni di rifacimento divano possono comportare diverse tipologie di interventi:

  • La produzione di nuove fodere
  • La sostituzione del tessuto che riveste il divano, scegliendo tra una vasta gamma di colori, materiali, tipologie, caratteristiche tecniche e motivi
  • Il rifacimento dell’imbottitura
  • Restauro e ripristino della struttura

Desiderate maggiori informazioni sul nostro servizio di rifacimento divano? Contattateci per un preventivo senza impegno!

Divano con penisola: quando è la soluzione giusta

by Divani Tino Mariani|23 maggio 2019|0 Comments |News |, ,

Il divano con penisola è una soluzione particolarmente apprezzata per chi desidera che il fattore comodità sia abbinato a un alto livello di design.

Tuttavia, questo tipo di soluzione potrebbe non essere adeguata a tutti i progetti di interior design, e pertanto sarebbe sempre opportuno dedicarsi a specifiche valutazioni prima di procedere all’acquisto.

In linea generale, va sempre ricordato che il divano – qualunque sia il suo stile o modello – è il re della zona living e che la sua scelta dovrebbe essere sempre molto oculata. Valutare dunque con attenzione le possibilità di composizione migliorerà non soltanto l’estetica del soggiorno ma anche l’efficienza e il comfort del prodotto.

Divano con penisola: qualche informazione in più:

Andremo poi a considerare l’importante fattore dell’ingombro.

Tenendo presente che il divano con penisola è, di norma, mediamente più grande rispetto ad altre tipologie di divano.

Nei vostri criteri di valutazione, questo aspetto dovrebbe essere il primo da considerare così come l’eventualità di una doppia funzione nell’area terminale.

Esistono modelli di divano con penisola che permettono la rimozione del cuscino nell’area dell’isola, che può essere addirittura spostata per creare un piano di appoggio aggiuntivo: potrebbe servirvi? O si tratterebbe di un optional inutile dal momento che, per esempio, disponete già di tavolini da posizionare di fronte al divano?

Come vedete, le discriminanti da tenere in considerazione sono moltissime e non riguardano soltanto il colore o la scelta dei materiali!

In generale, il divano con penisola si rivela un elemento d’arredo ideale solamente in specifiche circostanze, che esploreremo in modo pratico in questo articolo.

Cominciamo!

  • Lo spazio a disposizione deve essere sufficiente: il divano con penisola non è adatto a zone living particolarmente contenute in termini di superficie, a meno che non sia prodotto su misura. Il suo ingombro è, infatti, generalmente superiore rispetto a quello di un divano standard ed è importante che nessun elemento d’arredo renda l’ambiente soffocante o difficoltoso in termini di movimento. Se la metratura non è dunque elevata, meglio favorire soluzioni più semplici e lineari.
  • Può sostituire il classico accostamento divano/poltrone: il divano con penisola è un’eccellente alternativa al più classico accostamento tra divano e poltrone, oppure a due divani separati. In questo caso, scegliendo il divano giusto, sarà infatti possibile avere a disposizione lo stesso numero di sedute occupando però uno spazio minore.
  • Può dividere un grande ambiente: il divano con penisola trova una collocazione perfetta in ambienti open space particolarmente ariosi. In contesti dove la divisione degli spazi è rappresentata dagli elementi d’arredo, questa tipologia di divano può fungere da perfetto divisorio per la zona living.
  • È perfetto davanti a un caminetto: il divano con penisola è particolarmente attraente quando posizionato di fronte a un camino o nelle sue immediate vicinanze. L’effetto scenico e geometrico di questi elementi d’arredo in sinergia è infatti molto affascinante, e il divano a penisola permette inoltre di disporre di diversi punti di vista grazie alla sua forma originale e inconsueta.
  • Dovrebbe essere appoggiato sempre contro la parete più lunga: nel caso in cui non possa essere posizionato al centro della stanza e fungere da divisorio tra diversi ambienti della zona living, il divano con penisola dovrebbe essere sempre accostato alla parete più lunga del locale, in modo da ingombrare in modo “intelligente” senza inficiare, con la penisola, spazi di camminamento.

Scopri la collezione di divani componibili e angolari, divani con penisola in vendita da Tino Mariani.